La diversità culturale: ciò che ci rende davvero ricchi

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In questo mondo globalizzato, essere diversi è cio che ci rende unici ma anche simili. E quando parliamo di differenze parliamo di differenze culturali, ma cos’è esattamente la cultura? E a cosa ci riferiamo con il termine “diversità culturale”?

Se siete curiosi, continuate a leggere!

Noi italiani viviamo in un paese estremamente eterogeneo. Pensate soltanto al Nord, al Centro e al Sud: 3 mondi diversi. Ogni regione poi, sembra una nazione a sé. Nonostante tutto, però, facciamo parte di una sola grande macro-cultura e condividiamo molte caratteristiche, che ci uniscono più di quanto pensiamo.

La cultura è proprio questo, un grande insieme di abitudini, lingue, con i loro dialetti e modi di dire, costumi, cibi, orari, … e tantissimo altro. Insomma, essa fa parte di noi, qualunque sia il nostro paese di appartenenza, e noi ne facciamo parte a nostra volta.

Foto di Shane Rounce su Unsplash

Non è un caso se, quando decidiamo di trasferirci in un altro paese, ma anche semplicemente in un’altra città, subiamo quello che definiscono uno shock culturale. Naturalmente, questo shock può essere più o meno violento a seconda della nostra reazione e della cultura verso la quale ci spostiamo.

Ciò accade in qualsiasi paese. Non pensiate nemmeno per un secondo che, solo perché “la Spagna è l’Italia ma con il flamenco e la paella” o “la Grecia è come l’Italia ma… con i greci”, allora sarete immuni allo shock.

Prendiamo un esempio più che conosciuto: un’esperienza Erasmus. Lo studente, o la studentessa, in questione, al suo secondo o terzo anno di università normalmente, deciderà di rimanere sei mesi o un anno in un altro paese.

Se toccasse a voi e decideste di andare in Cina, per esempio, cosa pensate che succederebbe?

Foto di Timo Stern su Unsplash

Molte volte capita che non si sappia nemmeno la lingua del paese dove si va, il che, vi assicuro, rende le cose molto più difficili. Esatto, perché il riflesso della cultura più evidente è dato proprio dalla lingua, o dalle lingue, che rispecchia in modo nitido il nostro modo di pensare e, quindi, di affrontare le situazioni quotidiane.

I nostri cari gesti all’italiana saranno inefficaci praticamente ovunque andiamo. Provare per credere, nessuno vi capirà.

Improvvisamente, vi ritrovereste lontani dalla famiglia, dagli amici e dalla famosa “comfort-zone”. Chi non vorrebbe avere una comfort-zone oggigiorno. Ecco che inizia il vostro shock culturale. Gli orari a cui eravate abituati svaniscono magicamente, le persone intorno a voi vi guardano perché, chissà come, sanno che “non siete di lì”, e il cibo, non ne parliamo (la sofferenza di un italiano all’estero quale potrebbe essere, se non il cibo).

Col tempo però, se siete abbastanza “aperti”, dovrebbe accadervi un qualcosa di magico. Una sensazione che vi attraversa il corpo, la mente e il cuore. Un strano incantesimo che vi fa sentire… diversi?

Ma no, magari avete mangiato qualcosa di strano, tutto lì. Avrete, forse, iniziato a uscire con dei nuovi amici, o trovato qualcuno da amare e starete vivendo avventure che non avreste mai immaginato di poter vivere prima.

Foto di Louis Hansel @shotsoflouis su Unsplash

Quindi, cosa c’è di realmente “diverso”? Nulla e tutto. Siete diversi voi, dentro, ma vi siete adattati e avete accettato e imparato ad apprezzare il nuovo mondo in cui vi trovate; adesso siete un po’ più umani di prima. Congratulazioni.

Questa è la diversità culturale, quella sensazione che proviamo a contatto con persone tanto diverse, a primo impatto, che però poi si rivelano essere tanto strane da essere più che mai simili a noi. Grazie alla diversità culturale abbiamo fatto nostri dei valori che prima non avevamo e chissà che non abbiamo imparato anche a distinguere ciò che e giusto da ciò che e sbagliato. Ma questo, dipenderà da noi e dalla diversità con la quale riusciremo a contribuire un domani.


Il mondo è bello perché è vario: non c’è detto più popolare, ma non c’è nemmeno detto contro cui si scagliano maggiormente le animosità e i pregiudizi.

Marguerite Yourcenar

E voi, avete fatto esperienza che vi hanno arricchito? Quali differenze con la cultura italiana avete notato subito andando all’estero? Fatecelo sapere nei commenti e sui social!

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Marco Lessi

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