Workation tra i borghi: i più belli per chi vuole mixare lavoro online e turismo esperienziale

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Lo smartworking e il lavoro da remoto, ormai da anni, hanno ridisegnato totalmente il modo di approcciarsi al lavoro. C’è chi li esercita tra le mura di casa e chi, invece, decide di fare le valigie, di chiudersi alle spalle la porta della propria abitazione per un po’ e di dedicarsi alle cosiddette workation.

Con questo neologismo, si chiamano in causa i periodi in cui ci si concentra sia sul lavoro online, sia sulla scoperta di luoghi possibilmente a misura d’uomo (alla base di tutto, infatti, rimane la necessità di concentrarsi al meglio).

borghi italiani si prestano particolarmente bene a queste esigenze. Quali sono i più belli per chi vuole trascorrere qualche settimana di workation? Vediamone alcuni nelle prossime righe!

Campiglia Marittima

Foto da https://www.amacampigliamarittima.it/centro-storico/

Campiglia Marittima, meraviglioso borgo situato in provincia di Livorno, è un’alternativa perfetta per chi vuole dedicarsi per un po’ di tempo al mix tra vacanza e lavoro online. Dopo aver spento il computer, infatti, ci si può dedicare a diverse esperienze indimenticabili.

Si va dalla scoperta del borgo vero e proprio, che in bassa stagione turistica è abitato da circa 1300 persone, fino alle passeggiate tra i vigneti. Chi ama esplorare i luoghi attraverso i simboli della loro economia, in questa zona non si può assolutamente far mancare una visita del Parco Archeominerario San Silvestro (la Toscana è una terra dalla ricchissima storia mineraria e il parco ospita alcuni dei luoghi più importanti per chi vuole scoprirla, tra cui la Miniera del Temperino).

Foto da https://www.amacampigliamarittima.it/centro-storico/

Bertinoro

Scegliere di trascorrere un periodo di workation è un’opportunità fantastica per scoprire le numerose sfaccettature di zone d’Italia di cui, molto spesso, si conosce bene solo un volto. Questo è il caso della Romagna. Quando la si chiama in causa parlando in particolare della sua vocazione turistica, la prima immagine che viene in mente è quella dei lidi attrezzati e delle discoteche di Milano Marittima, Rimini e Riccione.

Questa terra ricca di storia e bellezze ha un altro volto da scoprire: quello dei borghi interni, tra pievi e trattorie rustiche. Uno dei luoghi immancabili per vivere tutto questo e lasciarsi coccolare dalla magia della Romagna verace e popolare è Bertinoro.

Conosciuto anche con l’appellativo di “balcone della Romagna”, permette di vivere, una volta conclusa la parentesi lavorativa della giornata, esperienze indimenticabili. Una su tutte? La visita alle cantine locali incluse nel percorso Strada dei Vini e dei Sapori di Forlì-Cesena.

Gli appassionati di letteratura italiana possono scoprire, a circa 5 km dal borgo, una delle pievi più affascinanti e famose in Italia: si tratta di quella di San Donato in Polenta, risalente a prima del X secolo e cantata da un poeta immortale come Giosuè Carducci.

Sempre nelle immediate vicinanze di Bertinoro, per concludere in bellezza il soggiorno ci si può concedere qualche trattamento benessere presso lo stabilimento di Fratta Terme, recentemente oggetto di importanti lavori di rinnovamento.

Marina di Marittima

Chi sta già pianificando i prossimi mesi e pensa di fare qualche settimana di workation quando le temperature torneranno a essere miti ma evitando la calca estiva, non può non valutare, tra le mete, la frazione di Marina di Marittima, località del basso Salento perfetta per scoprire la vera essenza di questa terra, andando oltre ai lidi di lusso e ai festival musicali patinati.

Foto di Wikipedia

In questo paesino di poco più di 1000 abitanti si possono trovare diversi alloggi disponibili per affitti brevi e, quando si finisce di lavorare, si ha modo di fare il bagno in un luogo da cartolina: la cala dell’Acquaviva. Incastonata tra le rocce e, in bassa stagione, luogo di calma assoluta – d’estate le cose cambiano radicalmente – è nota per le sue acque particolarmente fredde.

Chi ama fare passeggiate in luoghi mozzafiato non può assolutamente perdersi quella che porta a Torre Capo Lupo: a 105 metri sul livello del mare, risale al XV secolo e venne costruita come avamposto per intercettare le incursioni dei pirati saraceni. 

Il tramonto da questa zona è uno spettacolo che rimane nel cuore per sempre.

Articolo in collaborazione con Ama Campiglia Marittima.

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