L’Italia è sempre stato un Paese di cui andar fieri per molti motivi: la cultura, il buon cibo, l’accoglienza, i paesaggi. Insomma, il nostro è uno Stato che molti ammirano e invidiano perché simbolo di tante eccellenze.

Eppure, sembrerebbe che noi italiani non ne prendiamo piena consapevolezza. Il patriottismo che contraddistingue molte altre nazioni, nella nostra, sembra emergere solo quando si parla di calcio, pasta o caffè. Ora però, per via del COVID19, il popolo italiano sembra essersi finalmente riunito per inneggiare alla fratellanza.

Per ritrovare tanto spirito italiano di solidarietà da Nord a Sud, credo si debba tornare indietro di almeno un secolo, se non addirittura all’Unità d’Italia e alla nascita dell’inno, che in questo momento più che mai ci rispecchia.

Noi siamo da secoli
calpesti, derisi
perché non siam Popolo,
perché siam divisi.

Raccolgaci un’Unica
bandiera, una Speme
di fonderci insieme
già l’ora suonò.
Uniamoci, amiamoci
l’unione e l’amore
rivelano ai Popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far Libero
il suolo natio
uniti, per Dio,
chi vincer ci può!?

Inno di Mameli

Buffo, non trovate? Ci è voluta una pandemia per unire di nuovo un’intera nazione. Eppure, è proprio nel momento delle difficoltà che l’unità e la solidarietà acquistano più valore.
Forse perciò, si potrebbe dire che non tutti i mali vengono per nuocere.

Il Coronavirus ci avrà sicuramente messi in ginocchio, ma ha anche fatto sì che il popolo italiano si riunisse contro un nemico comune, che si confortasse e aiutasse reciprocamente.

In un Paese dove la diffidenza e la paura dell’altro si erano insediati nelle menti dei più, il COVID19 ci ha fatto riscoprire l’importanza dell’aiutare il prossimo e del sostegno reciproco.

Ingenti raccolte fondi per i principali enti, consegne gratuite agli ospedali da parte di numerose pizzerie, applausi ai lavoratori che stanno combattendo il virus e che stanno mandando avanti l’Italia, cori delle più famose canzoni italiane.

Il popolo italiano riunito dal COVID19
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Per far sentire la nostra vicinanza agli altri, rimanendo comunque a distanza, e per non sentirci soli pur restando divisi, siamo riusciti ad inventarci di tutto, in pieno spirito italiano.

Quindi, chissà che questa pandemia non riesca ad insegnarci qualcosa. Come il valore della libertà, o l’importanza dell’investire sulle giuste infrastrutture e nel futuro di lavoratori che potrebbero salvare la vita ad una nazione. Chissà che il Coronavirus non smuova le coscienze ad iniziare a pensare alla comunità, invece che alla propria individualità.

O ancora, chissà se una volta finita questa emergenza ci ricorderemo di com’è bello vivere in un Paese unito, patriottico, che ha saputo essere d’esempio a tanti altri che si credevano a lui superiore.

Ahimè, per saperlo non ci resta che aspettare, solo il tempo ce lo dirà. Intanto però, possiamo continuare a combattere, uniti contro il nemico, ognuno al meglio delle proprie possibilità: chi con un camice, chi rifornendo scaffali, chi rimanendo a casa. Intanto, una cosa è sicura:

Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta.

Inno di Mameli

Il popolo italiano è stato riunito dal COVID19 ed ora non resta che tenere duro e continuare su questa linea, perché “l’Italia chiamò” e noi dovremo essere pronti a rispondere con un bel: “sì!”

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Categories: Attualità Storie