Quando si parla di stili di vita, la gente tende a dividersi. C’è chi preferisce vivere da solo, con i propri calzini in ordine e le tazze dove le ha lasciate la mattina prima, e chi, invece, detesta tornare la sera in una casa vuota.

Tuttavia, dopo più di un anno di responsabilità che il vivere da soli porta con sé, una cosa mi sento di dirvela: uscire dalla propria comfort-zone (come vivere da solo lo è stato per me), è qualcosa che va fatto e, prima lo fate, prima farete una bellissima esperienza.

Oggi ho deciso di condividere la mia esperienza con voi.

Piccola premessa

Anche se le cose a volte non vanno sempre nel verso giusto, mi considero davvero fortunato. La mia famiglia non mi ha mai fatto mancare nulla e io non sono mai stato nemmeno un tipo troppo esigente. Ormai è passato più di un anno da quando ho deciso di trasferirmi in un altro paese ed è qui che ho cominciato una vita diversa, da persona indipendente (senza giochi di parole mia cara Catalogna).

Vivendo da solo ho capito molte cose

Non si capisce cosa voglia dire vivere da soli finché non lo si prova sulla propria pelle. Io l’ho capito piano piano, cominciando dalle piccole cose: farmi da mangiare, lavare i piatti, fare la lavatrice, la spesa, pulire la casa, non trascurarmi facendo sport e procurarmi tutto ciò che mi serve per vivere nella maniera più confortevole possibile. Sono fortunato perché di base ho avuto sempre un senso dell’organizzazione che mi permette di gestirmi bene, ma c’è anche chi vivendo da solo, si nutre solo di pasta al tonno (in scatola) e non credo sia una cosa particolarmente invitante.

Ma è proprio qui il bello. Provvedere a me stesso personalmente mi ha reso più responsabile e mi ha fatto aprire gli occhi su cosa realmente mi serve o, almeno in parte, dovrebbe servirmi (detto da uno che al pulire i piatti preferirebbe soffocarsi con aglio crudo… ma qualcuno li dovrà pur lavare).

All’inizio mi sentivo parecchio spaesato, senza sapere dove andare, quando andare e come andare sia per quanto riguardava magari solo il fare la spesa sia per concedersi una serata fuori. Alla fine però, ti tocca farcela (nessuno lo potrà fare per voi). E, se ve lo state chiedendo, soprattutto chi mi conosce, no: le figuracce e le situazione imbarazzanti e scomode “delle prime volte” (e non solo le prime) non sono mancate, come ad esempio, farmi derubare di carta di identità e patente, ritrovandomi impreparato, senza passaporto di riserva a due giorni dal ritorno in Italia (ora lo tengo gelosamente sempre con me a casa), ma è anche giusto così. 

La libertà del vivere come si vuole

Se non vi va di vivere completamente da soli, trovatevi casa con uno o più amici (vi sconsiglio vivamente più di tre, perché poi la convivenza inizia a diventare difficile e non solo per gli spazi comuni da condividere). 

Ovviamente prenderete dei ritmi di vita, anche se non siete dei tipi che amano la routine, ma semplicemente perché ne troverete di nuovi e vi ci abituerete, e con piacere, perché saranno quelli che vi sarete costruiti voi da soli. Sapete che, per così dire, non dovete rendere conto a nessuno ma così diventerete voi i diretti responsabili di voi stessi. Questo forse vi farà anche vivere delle esperienze più vere e più coinvolgenti e, perché no, magari imparerete anche a conoscervi meglio o svilupperete nuove passioni che non pensavate di poter avere.

La citazione più antica di questo mondo (o quasi?) che preferisco non a caso è: “conosci te stesso”.

Stare con se stessi da mattina a sera da soli, è una grande scoperta. Vedere come reagiamo alle situazioni difficili, sapendo che se ti si rompe il rubinetto della cucina a casa hai 3 opzioni: fartelo riparare, provare a ripararlo da solo o iniziare eventualmente ad usare il rubinetto del bagno finché non si rompe anche quello, diventa questione di mettere alla prova se stessi.

Però non è tutto così esasperante.

Più nessun coprifuoco. Nessun “ordina camera tua!” gridato dal salotto. Nessuno che ti mangia il tuo snack preferito che hai comprato.

Diventi responsabile… ma anche libero.

Questioni di scelte

Detto ciò, ricordatevi che non è una scelta da prendere alla leggera, sia che rimaniate nel vostro stesso paese o no. Non fate il passo più lungo della gamba e valutate ogni possibile pro e contro di quello che potrebbe significare “mollare tutto” e andare. Forse lo fate per una necessità e la scelta non dipende da voi, forse ancora lo fate perché sapete che è arrivato il momento (e quando arriva il momento, lo si sa, ve lo posso assicurare).

Qualunque sia la valida ragione che vi spinge comunque, se avete intenzione di farlo, sappiate che state per vivere le emozioni di una vita e farete delle esperienze memorabili. I momenti difficili ci saranno ma nulla vi impedirà di vivere come avete deciso di vivere. E infine, creerete una nuova comfort-zone tutta vostra (ma non abituatevici troppo!), e ne sarete soddisfatti.

Quindi sì, abbiate paura del vivere da soli, perché scoprirete chi siete veramente e chi conosce se stesso è libero di essere se stesso.

E chissà che con l’avvicinarsi del nuovo anno non abbiate una lista di buoni propositi, perché si sa: anno nuovo, vita nuova!

E a voi, piacerebbe vivere da soli? Che vantaggi ci possono essere secondo voi? Vivete già per conto vostro?


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Categories: Persone Storie