Na tazzulella e caffè cantava Pino Daniele nel lontano 1977, quando lui, appena ventenne non era ancora divenuto l’icona della canzone napoletana che sarebbe stato in seguito. Ma il caffè rappresentava già, per la città, quel rito incastonato tra tradizione e contraddizioni. Sempre molto presente, nel sentire collettivo, l’esigenza di autodeterminarsi, di emanciparsi dalla condizione […]Leggi di più