Hai presente quando amici e parenti durante le varie festività, tra un piatto e l’altro, se ne escono con la famigerata domanda “Ma sta relazione?” (non letteralmente ovviamente, ma il concetto è quello) e ti tocca guardarti in giro, imbarazzato, per dire che non ce l’hai? E come risposta tutto ciò che ricevi è un segno di dissenso con il capo e un triste “Fa niente, hai tempo per queste cose”?

Oggi parliamo di un concetto visto in generale in modo sbagliato: l’essere single nel lasso di tempo che va dai diciotto ai venticinque anni.

Più persone, con certezza, potranno affermare che essere single durante i tuoi vent’anni è la cosa più bella che ti possa mai capitare.

Cosa significa avere vent’anni

Inizia tutto da te: i tuoi interessi, la tua carriera, i tuoi progetti. Sono cose che devi decidere tu, e non potrai mai farlo se sei alla costante ricerca di qualcun altro, o ancora, dell’accettazione dalla parte degli altri.

Chiedi a qualsiasi ventenne cosa voglia fare per il resto della sua vita e nel 97% dei casi non saprà cosa risponderti per certo. Perché? Perché i vent’anni sono l’età durante la quale forse, e sottolineo il forse, inizi ad essere visto come un adulto (la verità è che sei comunque trattato come un ragazzino). A vent’anni, nella maggior parte dei casi, non hai un’idea di cosa tu voglia fare nella vita ed è in questo semplice concetto che la bellezza dell’essere giovani è racchiusa.

E’ come se la tua vita fosse una tela bianca che non aspetta nient’altro se non che tu inizi a colorarla.

Dall’istante nel quale compi 18 anni puoi dedicarti “egoisticamente” a te stesso, senza dover nulla a nessuno. Perché è proprio da te stesso che inizia tutto: i tuoi interessi, la tua carriera, i tuoi progetti. Sono cose che devi decidere tu, e non potrai mai farlo se sei alla costante ricerca di qualcun altro, o ancora, dell’accettazione dalla parte degli altri.

Se non sei concentrato su te stesso quando hai 18, 20, 23 anni, quando mai potrai esserlo? È una questione di priorità: impara a mettere te stesso per primo quando è necessario farlo, poi ti potrai dedicare a tutto ciò che vorrai liberamente.

Perchè le relazioni a vent’anni sono un campo minato

Metti insieme due giovani, che non sanno che cosa vogliono della vita, legati da una sola cosa: i sentimenti. Le relazioni a questa età sono a sé stanti. Non perché il sentimento non sia abbastanza forte o perché le persone non siano sufficientemente stabili da avere una relazione fissa. Piuttosto per il desiderio innatamente umano di voler provare più cose, di avere esperienza. Non ha senso fissarsi in un posto solo, così giovani, quando non si sa cos’altro ha da offrire il mondo.

Non entrare in relazioni delle quali non sei sicuro, dove l’unica cosa che vi lega è un battito in più. Le fondamenta di una relazione solida sono interessi comuni e un’idea di dove si vuole andare insieme. E se non vuoi quell’insieme sarà meglio che rimani single, o che trovi una persona che la pensi come te.

Da cosa ti trattiene una relazione a un’età così giovane

Essere fidanzati con qualcuno è bello, sì, ma è un investimento. Significa dedicare a quella persona tempo ed energia. Ciò implica che la relazione, oltre ovviamente a essere una cosa che ti renderà felice, è un impegno. E di conseguenza, altre cose andranno messe in secondo piano, perché una relazione richiede molti sforzi da parte tua che non puoi evitare di fare, giustamente.

Sono troppe le persone che a vent’anni iniziano già a trascurare le proprie amicizie, la famiglia, o ancora, quelle che non hanno tempo di fare molte cose perché “Scusa, non posso uscire, questa settimana non ho ancora visto il mio ragazzo”. Non essere quel tipo di persona. Ricorda che una relazione finisce, l’amore che tua mamma prova per te no. E quell’amico che era lì per te quando nessun’altro c’era, non sarà sempre lì ad aspettare i tuoi comodi, perché sei troppo preso da una relazione. La chiave è l’equilibrio.

E se sei single, a queste cose non devi neanche pensare.

Mille e una cose da fare durante i vent’anni che non ti daranno tempo per pensare ad avere una relazione

Iniziamo con una cosa più intuitiva: a vent’anni hai il tempo e l’energia per provare di tutto. Quindi, fallo. È solo avendo nuove esperienze che potrai capire cosa sei disposto a fare per il resto della tua vita. Ti potrà sembrare ridicolo, ma è così. Non ha senso mettersi delle barriere.

Prova il bungee jumping. Fai quel viaggio da solo in Tailandia. Impara una nuova lingua. Fai un corso di cucina. Leggi venti libri l’anno.

Trattati bene: esci con gli amici, costruisci le relazioni con le persone alle quali vuoi del bene. Basta un momento ed ognuno è per la sua strada, con lavoro, figli e quant’altro, quindi non sottovalutare il potere del tempo libero che hai a vent’anni. Ora stai fissando le radici della tua vita, quelle alle quali potrai ritornare, se mai un giorno ti perdessi. Non devi per forza capire tutto, ma devi capire almeno te stesso.

Perché come dice il buon vecchio Seneca:

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.

E come sa un marinaio dove deve andare? Ponendosi le giuste domande.

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Quindi, poni le giuste domande a te stesso

Segnatelo su carta: chiederti disperatamente “C’è qualcosa di sbagliato in me?” solo perché sei single è una cosa che devi smettere di fare all’istante. Ognuno ha una strada da intraprendere e, come tutte le cose che vale la pena avere nella vita, l’amore e le relazioni richiedono lavoro, impegno e fortuna. E non dipendono da te, ma anche e sopratutto da forze esterne sconosciute.

Sentirsi soli è una cosa naturale, ma non sentirsi a proprio agio con se stessi è un’abitudine che ti inseguirà per il resto della tua vita se non la curi ora. A volte si cerca una relazione per colmare questa mancanza. Ma trovare una relazione quando sei stabile e sai cosa vuoi ti permetterà di godertela molto di più di quanto pensi. E’ veramente fondamentale che guardi all’interno di te stesso per capire cosa va e cosa non va. E per capire anche se hai veramente bisogno di quella relazione per sentirti soddisfatto.

Ovviamente molti fattori sono in gioco quando si tratta della propria felicità, ma la certezza è una: la tua felicità è solo ed esclusivamente nelle tue mani. Non importa cosa la gente pensa di te, non importa quell’insufficienza che hai preso due giorni fa, della ragazza che ti ha dato buca quando avevi quindici anni o del tizio che ti ha rubato la bici l’anno scorso.

La prima domanda da porsi è quindi: sono felice? La seconda: se no, perché?

La terza domanda molto importante è: riesco ad essere indipendente se lo voglio? Riesco ad essere l’àncora di me stesso, quando credo di non farcela più?

La verità è che bisogna essere forti per poter andare in contro alla vita bene, e sì, anche per rimanere single. Quindi, fatti quei muscoli mentali, ti porteranno molto lontano, sia dal punto di vista dello sviluppo personale sia per la qualità di vita.

Infine?

E’ giusto sfatare i miti, ed andare contro agli stereotipi generali. Con questo articolo speriamo di aver fatto capire che sì, essere single può anche essere una scelta. E non una qualunque. Anzi, se conoscete una persona che è single e se la vive bene, molto probabilmente quella persona si sta godendo la vita molto di più di quanto possa sembrare al mondo esterno. Poi, chi ha detto che l’essere single è una situazione che deve durare per sempre?

E per finire, ricorda: è bello l’amore, ma è ancora meglio la pizza.

(E la pizza non giudica mai)


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