Visitare una città non vuol dire soltanto visitarne il centro, ma anche i quartieri più nascosti, per quanto belli o brutti ci possano sembrare. Ecco perché in questo articolo, che vorremmo andasse oltre una tipica guida turistica, andremo alla scoperta del quartiere de El Raval con una persona che ormai è del posto. Vogliamo farvi sapere cosa racchiude Barcellona al di là dalle sue Ramblas e dall’architettura di Gaudí, così quando la visiterete, non la vedrete solo con gli occhi di un turista.

Musei & Cultura

Cominciamo però con qualcosa di abbastanza turistico. Dovete sapere che in questo barrio ci sono due musei importanti: il CCCB e il MACBA. Ovvero? Il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona e il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona. Nel primo potrete entrare in contatto con l’arte dei nostri giorni. Perfezione e la lucentezza sono le parole d’ordine e le interessanti opere al suo interno vi lasceranno di sicuro a bocca aperta (sia per lo stupore sia perché magari non sempre ne capirete il senso, è pur sempre arte no?). Nel secondo invece, si organizzano varie esposizioni su temi particolari (l’ultima trattava del come potrebbe essere la vita da qui a 100 anni e dopo la scomparsa dell’essere umano. Apocalittico certo, ma affascinante!) che mirano ad avere un forte impatto sociale e riguardano direttamente la nostra vita quotidiana.


MACBA

Indirizzo: Plaça dels Àngels, 1

Orari: da lun. al ven. dalle 11 alle 19.30 (chiuso martedì),

il sabato dalle 10 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 15.


Il MACBA e i suoi skater aficionados

Consiglio Pratico

Per i biglietti, se vi fermate in città per un po’, vi consiglio di acquistare quello da €10 valido per un mese o l’Articket che con soli €30 vi permetterà di entrare nei 6 musei più famosi di Barcellona (non più di una volta a museo purtroppo) e di avere accesso a tutte le mostre, sia permanenti sia temporanee. Altrimenti il prezzo intero è di €10, per gli studenti €8, mentre i minori di 14 anni entrano gratis.


CCCB

Indirizzo: Carrer de Montalegre, 5

Orari: tutti i giorni dalle 11 alle 20 (chiuso il lunedì)

Biglietti: per un esposizione €6 (ridotto €4) mentre per l’accesso combinato a due esposizione €8 (ridotto €6). La domenica si entra gratis dalle 15 alle 20


La spettacolare piazza del CCCB e i suoi giochi di riflessi

Itinerario per le strade del quartiere

Dopo la visita ai musei, ci addentriamo ancora di più nel quartiere e scopriamo molti negozi di skateboard e di accessori. Infatti, di fronte al MACBA pullula di skater e se siete appassionati, o anche solo principianti, lo spazio per provare c’è eccome! Se proseguite, troverete anche altri negozi, come quelli di abiti di seconda mano e di chincaglierie d’epoca. Insomma, un quartiere a prova di hipster.

Come ogni quartiere di Barcellona che si rispetti, El Raval ha le sue particolarità che fanno sembrare di essere tornati indietro nel tempo. Le tipiche vie spaziose della città svaniscono e si trasformano in viuzze piene di vetrine, sfiziose golosità (provate le ciambelle gourmet di Chök) e artisti di strada decisamente originali (non sempre dall’aspetto promettente, ma il mondo è bello perché è vario, dico bene?).

El Raval era anticamente conosciuto come Barri Xino (Quartiere Cinese), ma oggi, al contrario, si trovano negozi di qualsiasi etnia e vi abita una popolazione decisamente mista. Nasce a partire dal XIV secolo come area “di fortuna” contro la peste nera (ci sono tutt’ora ospedali e orfanotrofi infatti). Forse il quartiere più bohèmien di tutta Barcellona. 

Tappa fuori dagli schemi: La Cina a portata di mano

Non ultimo, in questo quartiere si trova anche l’Istituto Confucio di Barcellona. Un punto di riferimento importante per me e i miei (futuri) colleghi interpreti, ma anche per tutti voi che come me siete appassionati di questa lingua e della cultura che porta con sé. Infatti, ogni mese, vengono organizzati un sacco di eventi che vi portano a conoscere da vicino la cultura cinese e a parlare con gli studenti cinesi in Erasmus o in scambio culturale. Modo perfetto per fare amicizia ed espandere i propri orizzonti se si è curiosi.

*N.B.: in cinese, cavallo [mǎ 马] e mamma [mā 妈] sono apparentemente uguali tranne che per il tono (sì, quell’accento sulla vocale), quindi, attenti a quello che dite!

Indirizzo: Carrer d’Elisabets, 10

Orari: Tutti i giorni dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 18 eccetto il venerdi fino alle 17.30.

Chiuso sabato e domenica.


Gastronomia

E non dimentichiamoci di fare una sosta gastronomica. Il Mercat de Sant José in effetti, meglio conosciuto come La Boqueria, si trova proprio nel quartiere de El Raval e sbuca su La Rambla. Immergetevi nella cucina spagnola di tutte le regioni e assaporate carne, pesce, frutta, verdura e molto altro. Ci sono anche un sacco di veloci spuntini da provare!


Indirizzo: La Rambla, 91

Orari: da lunedì a sabato dalle 8 alle 20.30.

Chiuso la domenica.


El Raval è come un attimo di fuga dal caos cittadino spagnolo, dove potete farvi coinvolgere dalla vivacità delle persone del posto e scoprire dei gusti un po’ retrò che forse pensavate di non avere. Potete fare un affare su quegli occhiali anni ’80 tutti pieni di polvere esposti in vetrina, o farvi un giro sullo skate, a voi la scelta. Resta comunque un quartiere in cui vale la pena dare un’occhiata se siete a Barcellona o se avete intenzione di visitarla!

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Categories: Europa Spagna Viaggi