5 curiosità sulla Venere di Botticelli

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La Nascita di Venere è una delle opere più conosciute e amate di Sandro Botticelli, maestro indiscusso del Rinascimento italiano. Realizzato con tempera su tela, il dipinto si trova attualmente nella Galleria degli Uffizi di Firenze e vanta un fascino e un mistero senza tempo. Oggi noi di Kappuccio vogliamo sorprendervi raccontandovi delle curiosità sulla Venere di Botticelli che probabilmente ancora non conoscete.

Siete pronti?! Venite con noi a scoprire 5 curiosità imperdibili sulla Venere di Botticelli!

1. Un misterioso committente

Nonostante tuttora ci siano serie difficoltà a risalire al committente di quest’opera meravigliosa, ci sono però una serie di indizi che aiutano a restringere il campo. Tra questi per esempio la scelta della tela, utilizzata, nel Quattrocento, per le opere destinate a dimore di alto lignaggio.

Per il resto bisogna affidarsi a supposizioni e testimonianze: la prima giunta fino a noi risale al 1550 e porta la firma di Giorgio Vasari. Nella sua descrizione della villa medicea di Castello, proprietà della famiglia dei Medici già da metà del XV secolo, si parla anche di questo dipinto. Per questo si presume che il committente fosse qualcuno all’interno della stessa casata. Tra l’altro nell’opera stessa pare ci sia un riferimento simbolico alla famiglia dei Medici con la rappresentazione sullo sfondo dei melaranci in fiore. Noti anche con il nome di mala medica, questi alberi alludono alla stirpe medicea proprio per l’assonanza con il nome.

2. Nascita o approdo di Venere?

Venere di Botticelli curiosità

Il dipinto s’intitola La nascita di Venere, quindi sembra ovvio che la composizione debba raffigurare il sorgere della dea dal mare. In realtà una delle nostre curiosità sulla Venere di Botticelli vuole sfatare proprio questo comprensibile fraintendimento.

Botticelli in realtà rappresenta l’imminente approdo di Venere sull’Isola di Cipro, o forse di Citèra, sospinta dal soffio dei venti. A destra, sulla riva, ad attenderla una fanciulla (riconducibile a Flora, o, forse, a una delle Óre o a una delle Grazie) pronta a coprirne le nudità con un delicato manto purpureo.

3. La vera musa di Botticelli

Venere di Botticelli curiosità
Si suppone sia un ritratto idealizzato di Simonetta Cattaneo Vespucci fatto da Botticelli.

Molti identificano nella musa ispiratrice di Botticelli una delle donne più belle della Firenze del tempo, Simonetta Cattaneo Vespucci. Si è persino supposto tra i due ci fosse stato un legame sentimentale, in realtà però, non ci sono prove certe di un qualsiasi tipo di rapporto tra loro.

Quel che è certo è che Simonetta Vespucci fosse una donna dalla bellezza disarmante, amata e ammirata da tutta la Firenze medicea del tempo. Complice anche la prematura morte, Simonetta Vespucci è diventata nel corso dei secoli emblema e personificazione del concetto stesso di bellezza imperitura ed eterna.

4. Il significato dell’opera

Venere di Botticelli curiosità
Alcuni studiosi hanno ipotizzato che il giovane che regge il calamaio nell’opera Madonna del Magnificat di Botticelli sia Lorenzo il Magnifico.

Il tema del dipinto sembra appunto la celebrazione di Venere come simbolo di amore e bellezza, ma siamo sicuri sia solo questo? Sono tante le interpretazioni attribuite a quest’opera, una per esempio è quella di stampo filosofico. Secondo quest’ottica la Nascita di Venere sarebbe una rappresentazione dei valori dell’Humanitas neoplatonica e proporrebbe quindi un parallelismo tra cultura classica e cristiana. In quest’opera infatti Botticelli non celebra la bellezza carnale, ma un ideale di bellezza legato alla purezza e alla semplicità.

Altre chiavi di lettura invece interpretano l’opera come allegoria del fermento artistico e culturale della Firenze di Lorenzo il Magnifico, mecenate delle figure intellettuali e artistiche più importanti del Rinascimento. Infine, per altri studiosi, il dipinto altro non è che la celebrazione della nascita della piccola Maria Margherita, appartenente anche lei alla famiglia dei Medici.

5. Le tre Veneri sorelle

Non potevamo finire le nostre curiosità sulla Venere di Botticelli senza una vera e propria chicca: sapevate che esistono altre tre rappresentazioni di questa Venere? I critici ritengono siano state realizzate da Botticelli stesso in collaborazione con la sua bottega, ma anche in questo caso non abbiamo certezze.

Il dipinto custodito negli Uffizi è un quadro monumentale, sia per dimensioni (172,5 x 278,5 cm) che per contenuto, invece le tre Veneri “sorelle” sono di misure più modeste e sono tutte e tre raffigurate da sole, su sfondo nero, con delle pose leggermente diverse.

Ciascuna di queste tre opere è conservata separatamente dalle altre: la prima è nei Musei Reali di Torino esposta nella Galleria Sabauda, l’altra è alla Gemäldegalerie di Berlino, mentre la terza appartiene a una collezione privata di Ginevra.


Come abbiamo visto dietro un quadro si celano tantissimi misteri, circolano intuizioni e supposizioni destinate il più delle volte a restare irrisolte, né smentite e né confermate dagli studi e dal tempo. Forse però è anche grazie a questo che dell’arte non ci stancheremo mai: la stessa opera si rivela continuamente, pronta a rinnovare antiche impressioni, ribaltarle e confonderci tutte le volte che ci poniamo di fronte a lei con sguardo curioso e aperto.

Se siete ancora carichi qui potrete scoprire il valore economico della Venere di Botticelli, mentre cliccando qui potrete fare un viaggio virtuale all’interno degli Uffizi. Se invece siete più interessati al gossip storico, venite con noi a scoprire perché Leonardo da Vinci era definito scrittore del diavolo e perché Michelangelo Buonarroti maestro clochard.

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Foto di copertina di Elena Popova su Unsplash

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Federica Biasco

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